La macchina è un sistema compatto costruito per triturare e disidratare gli scarti alimentari prodotti nelle cucine professionali con i seguenti obiettivi:
- Ottenere riduzioni in termini di peso, volume e fermentescibilità degli scarti alimentari; mentre la componente acquosa viene indirizzata al sistema fognario, la componente solida (scarto alimentare), drasticamente diminuita in peso (circa 50%) e volume (circa 80%) può essere facilmente stoccata e conferita ad un possibile riutilizzo.
- Minimizzare l'onere degli addetti alla gestione degli scarti alimentari sia in preparazione che in sbratto e più in generale, migliorare la qualità del lavoro e dell'organizzazione interna.
- Migliorare, ove possibile il rispetto delle norme sanitarie HACCP.
- Effettuare una vera "raccolta differenziata" della frazione organica.
La macchina è un' unità compatta contenuta in un mobile in acciaio INOX e si compone:
- Superiormente (1 in figura) un idroestrattore centrifugo che provvede a separare il rifiuto dalla componente acquosa
- Inferiormente (2 in figura) un trituratore munito di adeguato imbocco la tramoggia di immissione, per il conferimento dei materiali.
- Quadro elettrico di controllo che gestisce la macchina tramite un PLC munito di adeguato programma di lavoro.
Collocabile in area lavaggio o nelle zone di sbratto, è indicato in mense o ristorazione dove vengano prodotti 100/150 Kg./giorno di scarti alimentari.
La macchina è dotata di un sistema di sicurezza passiva, determinato dal particolare design della tramoggia e del relativo sportello di chiusura il cui accoppiamento impedisce il raggiungimento di organi in movimento, e di una sicurezza di tipo attivo che determina l' immediato arresto in caso di accidentale apertura del coperchio.
L' unità di idroestrazione , posta al di sopra della tramoggia è costituita da:
- A - un cilindro contenete le parti rotanti (coclea e cilindro microforato)
- B - Un motore che assicura il moto all' assieme coclea/cilindro
- C - una trasmissione che trasferisce e riduce il movimento all' assieme coclea/cilindro
- D - l' ingresso del refluo (rifiuto triturato misto ad acqua)
- E - lo scarico del rifiuto disidratato
- F - lo scarico dell' acqua reflua
Principio di funzionamento
La macchina può essere utilizzata esclusivamente per la triturazione degli scarti alimentari, incluse piccole ossa.
Per garantire la sicurezza all' interno del corpo triturante non vi sono lame ma un piatto girevole con dei martelletti che frantumano gli scarti alimentari convogliati per forza centrifuga verso le pareti del dissipatore. Il materiale una volta triturato viene inviato all'idroestrattore tramite una pompa a girante elastica alloggiata all' interno del mobile in INOX. L'idroestrattore è l'unità che fisicamente svolge l'attività di disidratazione separando l'acqua dallo scarto triturato: mentre la componente acquosa viene indirizzata al sistema fognario, lo scarto triturato e disidratato può essere facilmente stoccato quindi conferito per un possibile riutilizzo. Operativamente l'idroestrattore trattiene le particelle triturate presenti nel refluo grazie ad un cilindro in lamiera microforata entro cui ruota una coclea; mentre il materiale da trattare spinto dal movimento della coclea avanza lungo il cilindro microforato, viene "asciugato" grazie alla forza centrifuga, l'acqua viene filtrata attraverso le maglie del cilindro microforato. Il materiale disidratato viene sospinto verso il convogliatore di uscita ed attraverso un manicotto elastico si deposita nel bidone di raccolta, mentre l'acqua viene scaricata nel sistema fognario. Il quadro elettrico di controllo , anche esso all' interno del mobile, gestisce in modo autonomo la macchina tramite un PLC munito di adeguato programma di lavoro, in grado di segnalare eventuali guasti e/o malfunzionamenti.
Caratteristiche dimensionali e tecniche
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Larghezza: 650 mm
Altezza: 1800 mm
Profondità: 700 mm Peso: 150 kg |

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Allacciamenti richiesti:
Allacciamento alla rete elettrica: alimentazione : trifase 400V - 50Hz assorbimento : 3.9 kw presa : 3P+T - 16 Amp (4 poli)
Allacciamento alla rete idrica: acqua fredda: ¾ o ½ - 2.5 bar acqua calda: ¾ o ½ - 2.5 bar
Allacciamento allo scarico: la macchina richiede un collegamento in rete fognaria con tubo diametro 50mm |
Tutte le parti funzionali della macchina sono rispondenti alle normative CE e la macchina denominata "STAZIONE COMPATTA DI SMALTIMENTO E DISIDRATAZIONE" è conforme alle seguenti direttive: Direttiva 98/37/CE - Direttiva macchine, recepita in Italia dal D.P.R. 24 luglio 1996, n. 459.
Direttiva 2004/108/CE - Direttiva compatibilità elettromagnetica.
Direttiva 2006/95/CE - Direttiva Bassa Tensione.
Principali norme tecniche applicate:
UNI EN ISO 12100-1 UNI EN ISO 12100-2
UNI EN ISO 14121-1 CEI EN 60204-1
UNI EN 954-1 UNI EN ISO 13857 |