La stazione free standing è una macchina in grado di triturare gli scarti alimentari prodotti nelle cucine professionali con i seguenti obiettivi:
- Minimizzare l'onere degli addetti alla gestione degli scarti alimentari sia in preparazione che in sbratto e più in generale, migliorare la qualità del lavoro e dell'organizzazione interna.
- Migliorare, ove possibile il rispetto delle norme sanitarie HACCP.
- Effettuare una vera "raccolta differenziata" della frazione organica.
 La macchina è costituita da un mobile in acciaio INOX contenente un trituratore munito di adeguato imbocco la "tramoggia di immissione" per il conferimento dei materiali e da un quadro elettrico di controllo che gestisce la macchina tramite un PLC munito di adeguato programma di lavoro e che segnala all'operatore eventuali guasti e/o malfunzionamenti della macchina.
Per garantire la sicurezza all'interno del corpo triturante non vi sono lame, ma dei martelletti che frantumano gli scarti alimentari convogliati per forza centrifuga verso le pareti del dissipatore.
Tutte le macchine sono dotate di un sistema di sicurezza passiva, determinato dal particolare design delle tramoggie che impediscono il raggiungimento di organi in movimento, e da una sicurezza di tipo attivo che determina l'immediato arresto in caso apertura accidentale del coperchio.
Principio di funzionamento.
Le macchine contraddistinte dalla dicitura 'free-standing' sono state studiate per quelle realtà che producono un quantitativo di scarti alimentari superiore ai 100/150 kg/gg. In questo tipo di realtà vi è la possibilità di installare, a seconda delle esigenze, uno o più modelli di unità free standing nelle diverse aree di preparazione e/o sbratto della cucina.
Le macchine sono messe in collegamento tra loro e con l’ area di disidratazione, normalmente esterna alla cucina, mediante una tubazione dedicata. Il refluo (materiale triturato misto ad acqua) proveniente dalle singole utenze, viene spinto dalla pompa di invio al serbatoio di stoccaggio attraverso il sistema di tubazione.
I pressostati inseriti all'interno del serbatoio registrano le differenze di pressione all'interno del medesimo, e interagendo con il quadro di controllo dell'area di disidratazione, inviano il refluo stoccato all'idroestrattore, che provvederà alla separazione della parte solida dalla componente acquosa.
Con la disidratazione del refluo si ottengono riduzioni in termini di peso, volume e fermentescibilità degli scarti alimentari: mentre la componente acquosa viene indirizzata al sistema fognario, la componente solida (scarto alimentare), drasticamente diminuita in peso (circa 50%) e volume (circa 80%) può essere facilmente stoccata e conferita ad un possibile riutilizzo. Caratteristiche dimensionali e tecniche
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Stazione Ciclo continuo
Larghezza(L): 650 mm
Altezza (H): 900 mm
Profondità (P): 700 mm
Peso: 100 kg. |
Stazione Ciclo Continuo Bifronte
Larghezza (L): 650 mm
Altezza (H): 900 mm
Profondità (P): 900 mm
Peso: 100 kg. |
Stazione Ciclo batch
Larghezza (L): 450 mm
Altezza (H): 900 mm
Profondità (P): 700 mm
Peso: 100 kg. |
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Allacciamenti richiesti:
Allacciamento alla rete elettrica: alimentazione: trifase 400V - 50Hz assorbimento: 2.75 kw
Presa: 3P+T - 16 Amp (4 poli)
Allacciamento alla rete idrica: acqua fredda: ¾ o ½ - 2.5 bar
Allacciamento allo scarico: la macchina richiede un collegamento in rete fognaria con tubo diametro 50mm
Allacciamento Tubazione dedicata: la macchina richiede un collegamento alla rete dedicata con tubo diametro 50mm |
Tutte le parti funzionali dell'assieme sono rispondenti alle normative CE e le macchine denominate "STAZIONE FREE STANDING DI SMALTIMENTO" sono conformi alle seguenti direttive:
Direttiva 98/37/CE - Direttiva macchine, recepita in Italia dal D.P.R. 24 luglio 1996, n. 459.
Direttiva 2004/108/CE - Direttiva compatibilità elettromagnetica.
Direttiva 2006/95/CE - Direttiva Bassa Tensione.
Principali norme tecniche applicate:
UNI EN ISO 12100-1 UNI EN ISO 12100-2
UNI EN ISO 14121-1 CEI EN 60204-1
UNI EN 954-1 UNI EN ISO 13857 |